INGEGNERIA ELETTRONICA

Opinioni Studenti INGEGNERIA ELETTRONICA

StrutturaDIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE
Anno Accademico2016/2017
Tipo di CorsoCORSO DI LAUREA
NormativaD.M. 270/2004
Anni3
Crediti180
ClasseL-8 - Classe delle lauree in Ingegneria dell'informazione

La laurea quinquennale del vecchio ordinamento in Ingegneria Elettronica fu attivata nell'Università di Salerno nell'a.a. 1989/90 a partire dal preesistente corso unico in Ingegneria delle Tecnologie Industriali, che conteneva gli attuali corsi di studio (civile, meccanico, elettronico, chimico..) sotto forma di indirizzi. Nell'a.a. 1992/93 venne attivato un corso di Diploma Universitario in Ingegneria Elettronica, rimasto attivo fino all'a.a. 98/99, a partire dal quale, per consentire e agevolare le necessarie trasformazioni dell'offerta formativa in attesa della promulgazione della riforma degli ordinamenti didattici, fu organizzata una struttura a “Y” che prevedeva la diversificazione tra il percorso di laurea triennale (matr. 282) e laurea quinquennale (matr. 166) al secondo semestre del secondo anno. Nel a.a. 2001/2002, in accordo con la riforma degli ordinamenti didattici introdotta dal D.M. 509/99, fu attivato l'attuale CdS in Ingegneria Elettronica (triennale, matr. 466) e il CdS di laurea specialistica in Ingegneria Elettronica (biennale, matr. 566). Nell'a.a 2004/05, in corrispondenza alla nascita del CdS in Ingegneria Informatica nella stessa classe dell'Ingegneria dell'Informazione, si è provveduto a modificare il corso di studi differenziandolo significativamente da quello in Ingegneria Informatica ed adeguandolo poi alla struttura introdotta dal D.M. 270/2004 nell'a.a. 2008/2009. Nonostante la tendenza registrata a livello nazionale di una forte specializzazione dei CdS in Ingegneria Elettronica, quello di Salerno ha continuato a mantenere una organizzazione tesa a privilegiare una formazione trasversale tra i vari campi della cosiddetta ”Ingegneria dell'Informazione”, quali l'Automatica, l'Elettronica, le Telecomunicazioni, l'Informatica e le Misure, e i campi più vicini al settore industriale quali l'Elettronica di Potenza e i Sistemi per l'Energia grazie alla quale si giustifica la varietà di offerta di lavoro, pressoché inalterata nel tempo, indipendentemente dalle condizioni economiche del mercato produttivo nazionale. La recente riorganizzazione delle strutture di ricerca imposta dalla Legge 240/2010, che ha introdotto una progressiva transizione delle responsabilità della gestione delle attività didattiche dalle Facoltà ai Dipartimenti, ha portato alla riconfigurazione di 17 nuovi dipartimenti di Ateneo, il cui supporto amministrativo è assicurato da 5 cluster amministrativi polifunzionali. In tale riconfigurazione, in cui, come politica di Ateneo, tutte le Facoltà hanno assunto la funzione di raccordo dei Dipartimenti, il Corso di Studio di Ingegneria Elettronica ha scelto come Dipartimento di riferimento il Dipartimento di Ingegneria Industriale, a conferma della trasversalità di obiettivi formativi perseguita dal CdS, che coinvolgono aspetti riguardanti il settore dell'informazione e quello industriale. La presenza di un significativo numero di laboratori, pesanti e leggeri, gestiti dai docenti del CdS e dotati di attrezzature spesso uniche a livello nazionale, non solo assicurano l'ambiente ideale per la crescita degli allievi tra attività di ricerca e didattica, ma fanno del CdS una realtà ben radicata nel territorio di riferimento, capace di affrontare le sfide imposte dalla procedure di accreditamento/valutazione dei CdS introdotte dal recente DM n.47/2013. A riprova di ciò, è in fase di ottenimento dal CdS l'accreditamento dei propri studi da parte della neo istituita agenzia EUR-ACE (EURopean ACcredited Engineering programmes), http://www.quacing.it, che permette di estendere anche alla Laurea Magistrale la dimensione europea che il CdS in Ingegneria Elettronica di Salerno ha iniziato a perseguire da alcuni anni nella formazione della laurea triennale; dapprima, negli anni 2002- 2004, con l'iniziativa Campus One di Confindustria, poi con il Progetto Campus Campania nel periodo 2005- 2007.

CONTESTO INTERNO.

Le strutture didattiche e di ricerca utilizzate dal Corso di Studio si sviluppano interamente nel Campus di Fisciano, che rappresenta, insieme a quello riservato alla neonata Facoltà di Medicina in Baronissi ad un chilometro circa in linea d'aria, la struttura organizzativa perseguita dall'Ateneo di Salerno sin dalla sua nascita. Particolare attenzione è riservata all'accoglienza, testimoniata dalla presenza di 150.000 mq di superficie destinati a parcheggio, di cui una parte situata su più livelli per un totale di 4.500 posti, dai numerosi impianti sportivi e ricreativi (piscina, tennis, calcetto, plaestra) fruibili da studenti e dal personale, dalla presenza di un teatro di Ateneo, dai numerosi punti-ristoro e dalle 284 unità abitative universitarie (210 in stanza singola e 72 posti letto in 24 miniappartamenti) dotate di tv satellitare, angolo cottura, telefono e facilitazioni per i portatori di handicap. Per consentire la massima qualità di servizi sociali agli studenti, oltre a quelli didattici, all'interno del Campus è presente uno sportello bancario e postale, il posto di Polizia di Stato ed un Centro Medico Polispecialistico che permette l'erogazione di prestazioni e visite specialistiche e servizio di primo soccorso sanitario. Prestazioni che, essendo ricompresse in una attività di screening sul territorio, sono assolutamente gratuite per gli studenti dell'Università di Salerno. Il Campus è teatro di numerose iniziative musicali, sia sotto forma di concerti e seminari tenuti da musicisti di livello internazionale sia direttamente da studenti, docenti e personale amministrativo, offrendo ai suoi "abitanti" delle opportunità di incontro anche fuori dai momenti istituzionali. Un ulteriore miglioramento della qualità dei servizi offerti dal Campus va attribuito all'uso delle nuove tecnologie e dei nuovi mezzi di comunicazione che, in pochissimo tempo, sono diventate non solo dei punti di riferimento per la conoscenza ‘in presa diretta' degli eventi locali, ma, anche, laboratorio di servizi giornalistici e di programmi "tematici" ideati e realizzati da studenti e dal personale. Oltre ai normali servizi di assistenza agli studenti che vengono erogati centralmente dall'Ateneo per tutti i CdS, quali orientamento in ingresso/uscita, mobilità internazionale, diritto allo studio, di notevole interesse è il sistema delle biblioteche con oltre 650.000 volumi consultabili e moderne strutture a scaffale aperto, tra le poche in Italia. Per tale servizio, spicca la recente inaugurazione della biblioteca scientifica avvenuta lo scorso 3 maggio 2013, dotata di 500 posti di lettura/consultazione. Significativo anche il patrimonio di aule con oltre 170 aule e più di 22000 posti a sedere.

CONTESTO ESTERNO.

I soggetti interessati ai servizi erogati dal CdS rappresentano entità molto eterogenee. Tra i principali destinatari di tali attività vanno considerati gli studenti, le rispettive famiglie e le imprese, queste ultime come naturale alveo di destinazione delle attività di formazione e di ricerca, mentre tra i soggetti erogatori del servizio va ricompreso il personale universitario rappresentato dal personale docente, quale responsabile delle attività di formazione, ed il personale tecnico amministrativo, inclusi gli assegnisti e dottorandi, con funzioni prevalentemente di supporto. Tra i potenziali portatori di interesse non possono essere ignorate le rappresentanze di categoria, del mondo del lavoro e la pubblica amministrazione, tra cui il MiUR, da vedersi nel doppio ruolo di committente e finanziatore, ed il sistema scolastico in scala provinciale e regionale. In ultimo, ma non per ordine di importanza, tra i soggetti che a qualunque titolo contribuiscono allo sviluppo del CdS vanno riconsiderate la comunità scientifica nazionale, rappresentata da altre Università, regionali e nazionali, i gruppi scientifici dei raggruppamenti disciplinari dei vari docenti, e le Università straniere, in special modo quelle con cui il CdS intrattiene rapporti nell'ambito della mobilità internazionale degli studenti. E' evidente pertanto come il CdS venga a trovarsi, ad un crocevia di esigenze spesso contrapposte o confliggenti, nei confronti delle quali occorre continuamente discriminare le opportunità di crescita da quelle che possono rallentarne il suo sviluppo. IL TESSUTO INDUSTRALE DEL TERRITORIO. Sebbene la Campania si contraddistingua per la cospicua presenza di grandi industrie delle ex partecipazioni statali, il tessuto di PMI appare numericamente più debole rispetto alla media nazionale e con le consuete difficoltà a investire significativamente in ricerca. D'altra parte, il basso livello di industrializzazione significa anche grande potenzialità di crescita, stimolabile con iniziative di partnership e trasferimento tecnologico. Con rifermento al comparto elettronico di maggiore interesse per il CdS, nel settore delle TLC svettano la Ericsson e la TMEK Electronic a Pagani, la Telerobot, il Centro Ricerche Alcatel-Lucent e la Fibre Ottiche Sud del gruppo Prysmian a Battipaglia. A Tito è attivo uno stabilimento per il test delle schede elettroniche e lo sviluppo dei prototipi per conto dell'Ansaldo STS, a Battipaglia è presente la Cooper-Standard Automotive e la BTP-Tecno, che si sta riposizionando su un'attività diversificata nel settore biomedicale, ad Ogliastro la Brera Medical Technology, mentre ad Eboli operano la SIRET e SELEMATIC. Grazie al particolare posizionamento dell'Università di Salerno a ridosso dello svincolo autostradale (A30) e del raccordo SA-AV, i collegamenti con le altre 5 provincie campane, distanti dai 40 ai 70Km, risulta agevole e non condiziona la mobilità ed i rapporti con industrie localizzate fuori provincia. In tal senso, nel beneventano si segnala la presenza della FOSS e della SESMAT, attive nel settore dell'automazione industriale, del telerilevamento e della sensoristica ambientale mentre nell'Avellinese è presente l'AVPROJECT, azienda leader in Campania nella produzione di moduli fotovoltaici, la Desmon a Nusco, ed infine MIVE e O.M.I ad Avellino. Tra le varie aziende del napoletano che collaborano con il CdS, non si possono non citare le grandi aziende STMicroelectronics e Micron in Arzano (Napoli) e la STM-Incard in Marcianise, le quali, oltre a far parte del Comitato di indirizzo del CdS, hanno attivato da tempo con il CdS il progetto NEAPOLIS INNOVATION CAMPUS http://www.neapolisinnovation.it per l'organizzazione di stage, tirocini e tesi.

Progettista Elettronico Junior

Funzione nel contesto lavorativo

L’ingegnere elettronico junior è in grado di assistere alle attività di progettazione, produzione e gestione di apparati ed impianti, elettrici ed elettronici. E’ in grado di condurre l'analisi del rischio e di gestire la sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche.

Competenze associate alla Funzione

Avrà competenze su: dispositivi e componenti di base impiegati nei circuiti e sistemi elettronici; metodologie per la progettazione elettronica, che facciano uso anche di strumenti CAD; tecnologie elettroniche e applicazioni nell’ambito dell’ICT e dell’automazione industriale; metodologie e strumenti per la produzione e installazione di un sistema elettronico di misura.

Sbocchi Professionali

Aziende di produzione di beni o servizi operanti nei settori ICT e Industriale. Studi di progettazione. Organizzazioni pubbliche e private.

Esperto di Assistenza e Manutenzione

Funzione nel contesto lavorativo

L’ingegnere elettronico impiegato in ambiti rivolti alla manutenzione ed all’assistenza tecnica al cliente è in grado di utilizzare strumentazione, apparati elettronici e software per l’analisi di apparati elettrici ed elettronici e di effettuare inoltre il collaudo di apparati e sistemi che comprendano anche parti elettroniche. È capace di intervenire su un apparato elettronico di media complessità, di interpretarne la documentazione tecnica e di fornire assistenza per la sua riparazione o funzionamento.

Competenze associate alla Funzione

Il laureato ha le competenze necessarie per svolgere mansioni di assistenza e manutenzione di apparati elettronici che richiedano conoscenze sulla tecnologia di fabbricazione delle schede elettroniche, sulle caratteristiche dei componenti (interfacciabilità, alimentazione, tempistiche, dinamiche di segnale), sulla strumentazione di misura e sul software di gestione di tali strumenti.

Sbocchi Professionali

Aziende di produzione, commercializzazione e distribuzione di prodotti e apparati elettronici, informatici, bio-medicali.

Tecnico di Laboratori Elettronici

Funzione nel contesto lavorativo

Il laureato in ingegneria elettronica impiegato in laboratori elettronici che siano orientati allo sviluppo o collegati alla produzione, sovraintende alla gestione e organizzazione dei processi secondo criteri di efficienza. Seleziona e provvede all’acquisto dei componenti, gestisce l’archivio dei progetti, cura la manutenzione della strumentazione. Conosce le norme di sicurezza ed ambientali relative al funzionamento degli apparati presenti in laboratorio e si adopera perché esse vengano rispettate.

Competenze associate alla Funzione

Le competenze del gestore di un laboratorio elettronico sono relative a tutte le fasi di progettazione, prototipazione e produzione in piccole quantità di un sistema o apparato elettronico. In particolare l’ingegnere elettronico impiegato in questo ruolo conosce le tecnologie di progetto e di produzione delle schede elettroniche; è in grado di selezionare i componenti elettronici di base e i sottosistemi da utilizzare in base al miglior compromesso costo-prestazioni; sa utilizzare, con perizia, la strumentazione di laboratorio e il software di progettazione; ha competenze di controlli automatici per approntare e gestire le attrezzature di produzione.

Sbocchi Professionali

Laboratori di ricerca e sviluppo, centri di collaudo, misura e caratterizzazione di sistemi e apparati elettronici, in aziende pubbliche e private e in enti di ricerca.

Continuazione degli studi e della professione

Funzione nel contesto lavorativo

Il laureato in Ingegneria Elettronica potrà proseguire gli studi nei Corsi di Laurea Magistrale generati dalla Classe delle Lauree "L8- Ingegneria dell'Informazione".

Competenze associate alla Funzione

Oltre all'accesso a livelli di studio successivi, il laureato potrà partecipare all'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione di Ingegnere Junior dell'Informazione.

Il Corso consente di conseguire l'abilitazione alle seguenti professioni regolamentate:

- ingegnere dell'informazione junior;

- perito industriale laureato;

Sbocchi Professionali

Tutti quelli elencati in precedenza

Tecnici per le telecomunicazioni3.1.2.6.1
Tecnici elettronici3.1.3.4.0
Francesco CHIADINI
Francesco COLACE
Francesco D'AGOSTINO
Massimo DE SANTO
Flaminio FERRARA
Rocco GUERRIERO
Nicola Antonio LAMBERTI
Consolatina LIGUORI
Heinrich Christoph NEITZERT
Antonio PICCOLO
Antonio PIETROSANTO
Alfredo RUBINO
Antonio SCAGLIONE
Vincenzo TUCCI
Francesco CHIADINI
Francesco D'AGOSTINO
Flaminio FERRARA
Giovanni PETRONE
Nicola FEMIA
Antonio SCAGLIONE
Nicola Antonio LAMBERTI
Gian Domenico LICCIARDO
Heinrich Christoph NEITZERT
Alfredo RUBINO
Consolatina LIGUORI
Claudio GENNARELLI
Antonio PIETROSANTO
Francesco COLACE
Massimo DE SANTO
Rocco GUERRIERO
Vincenzo TUCCI
Antonio PICCOLO
Pierluigi SIANO
Stefano Greco
Domenico Rega
Angelo Di Perna
Virginia Galasso
Fonte AVA-SUA
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